In-una-parola | #03 | Parola

Parola

Etimo: parabole, parabola-parola
Sign: complesso di fonemi (e di relativi segni grafici) con il quale l’essere umano si esprime

Le parole hanno dei limiti. O meglio, le parole sono dei limiti.
Ma andiamo con ordine.

Parola arriva dal greco parabole, più nota a noi come la parabola cristiana.
L’origine del termine che noi usiamo così frequentemente e in molti e diversi contesti (abbiamo già giocato con le “parole” nel primo post di questa rubrica) arriva dalle parabole. Anticamente le parabole servivano a chiarire attraverso il confronto (il verbo greco “paraballo” vuol dire confrontare) un argomento complesso avvicinandolo a uno più chiaro e noto. In epoca cristiana le parabole erano racconti di storie immaginarie ma potenzialmente reali che avevano lo scopo di evidenziare un insegnamento, una verità.

Le parabole insomma erano insiemi di parole che avevano l’intento di dimostrare/spiegare/raccontare altro rispetto a loro stesse.

Bizzarra origine per quello che noi riteniamo il miglior strumento di comunicazione a nostra disposizione.
Che lo dichiariamo o no cerchiamo sempre di ridurre tutto a parole (e non che questo non sia importante o non vada bene) ma non è sufficiente.

Quando un pensiero, che è illimitato e infinito per sua natura, si concretizza in una parola accade che lo stesso pensiero venga limitato all’interno di segni (grafici o fonetici). La parola è quindi quello strumento di estrema sintesi che ci permette di dare una prima dimensione reale al pensiero. In questa trasformazione l’infinito resta solo nell’immaginario, la parola limita ciò che il pensiero poteva espandere, perchè lo riduce ai minimi termini. Questa contrazione è in grado comunque di un’azione potente: l’immaginazione.

La parola limita, si, ma contemporaneamente evoca, fa immaginare: limita il reale  per illimitare l’irreale.
Ed è così che le parole muovono le persone alle azioni, le azioni creano esperienza che è in grado di ricreare pensieri e quindi altre parole dando vita ad un eterno ed infinito ciclo creativo.

Le parole sono dei limiti, si, ma è bene guardare questi limiti come qualcosa oltre il quale spingersi, ogni tanto; in questo senso, andando oltre al limite delle parole, entriamo nel ciclo creativo dove tutto è possibile.

E con questa affermazione espandiamo il potere creativo della parola oltre il suo limite fino a voi maqualidesigner! Buone parole per tutti!

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